Borgo Murattiano

Per quanto riguarda il Borgo Murattiano, potrebbe essere interessante vedere alcuni esempi del com’era e del com’è attualmente.
Ringrazio moltissimo per i disegni l’architetto friulano Franco Falzari e, per le fotografie, il giornalista Vittorio Polito da Bari.

Nelle Figg. 1 e 2 l’angolo di Corso V. Emanuele e Corso Cavour, com’era e com’è.
Nelle Figg. 3 e 4 Corso Cavour com’era, com’è.
Nelle figg. 5 e 6, Corso V. Emanuele, com’era e com’è.
Nelle Figg. 7 e 8, il primo ponte sulla ferrovia com’era com’è.
Nelle Figg. 9 e 10, la chiesa di San Ferdinando com’era e com’è.
Nelle Figg. 11 e 12, il cinema Umberto com’era e com’è.
Nelle Figg. 13, 14 e 15, la Piazza della Stazione, attuale Piazza Aldo Moro, com’era e com’è.
La fotografia antica è dell’archivio Falanga.


fig. 01  


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fig. 14


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Qui è importante segnalare alcuni esempi interessanti dei vari stili presenti nel Borgo Murattiano dai primi del 1800 alla contemporaneità, fortunatamente salvati dalla speculazione edilizia.

Ve ne elencherò alcuni, gli altri, mi rivolgo agli studenti architetti, tocca a voi individuare lo stile e il periodo storico.
Un esempio lampante di architettura eclettica è la Fig. 16, la fig.17 è un esempio di architettura umbertina, la Fig.18 è un esempio di architettura razionalista, la Fig. 21 è un esempio di architettura fascista, la Fig. 24 è un architettura razionalista, la Fig.33 è un esempio di architettura contemporanea. Il resto, care lettrici e cari lettori, tocca voi dargli una fisionomia ben precisa. 

Le Figg. 17, 25, 28, 30, 31, 33, 34, 35, 36 e 37 sono di Vittorio Polito. Le Figg. 16, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24 e  27 sono della scenografa e fotografa  Annika De Tullio, peraltro la prima in Italia a rifondare il KinderBauhaus. Le Figg.26 e 29 e 32 sono di Karen Brufatto ambientalista.

Chi starà leggendo queste note si sarà accorto che non ho seguito un percorso cronologico, perchè chi si aggira per le città, per lavoro, per passeggiare e quant’altro, difficilmente ripercorre le stesse strade e le stessa sensazioni. Fra le tante differenze basterà pensare alle varie stagioni e alle varie luci, da   quella naturale a quella artificiale.


fig. 16


fig. 17


fig. 18


fig. 19


fig. 20


fig. 21


fig. 22


fig. 23


fig. 24


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fig. 27

fig. 28

fig. 29


fig. 30


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fig. 37

Nel corso della sua esistenza, come detto circa quattromila anni, Bari è stata sotto il dominio dei Romani, dei Saraceni, dei Bizantini, dei Normanni, degli Svevi, degli Angioini, degli Aragonesi, degli Sforza di Milano, dei Borboni.
Ciò che queste dominazioni straniere non hanno fatto nel corso di circa quattromila anni, è stata capace di fare in dieci anni dal 1960 al 1970, la speculazione edilizia barese. Il più danneggiato dalla speculazione medesima è stato il Borgo Murattiano, che, fortunatamente, è riuscito in parte a non essere cancellato dalla faccia della terra.
Come dice Confucio, un disegno vale più di mille parole, Per cui eccovi le foto di quell’insano periodo. Sono tutte state scattate da me nel 1965. Figg.91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99, 100, 101, 102, e 103.  Parlano da sole.


fig. 91


fig. 92


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fig. 95


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fig. 97


fig. 98


fig. 99


fig. 100


fig. 101


fig. 102


fig. 103